Manifesto programmatico di Locus

Pertanto così mi pare da credere sia l’uomo nato, certo non per marcire giacendo, ma per stare facendo… L. B. Alberti

Locus è un’associazione culturale nata a Parma da un gruppo di ragazze e ragazzi in cerca di uno spazio per le proprie idee. Locus vuole rispondere a un bisogno: riempire il vuoto. Vogliamo trasformare questa mancanza di esperienze, spazi e comunità in occasione di incontro e creazione di una nuova collettività. La soluzione che proponiamo è rimettere al centro l’unico spazio in cui concretamente si costruisce il futuro: la città. Questo pensiero che ci guida noi lo chiamiamo pedagogia dei luoghi. 

Il progetto nasce per coloro che sentono di non avere ancora costruito il proprio luogo e di non avere luoghi da costruire. L’obiettivo che guida Locus è dunque la creazione di uno spazio cittadino libero ma non vuoto, in cui ogni singola persona abbia modo di esprimere le proprie opinioni, conoscere e far conoscere ciò che è locale in tutte le sue forme, creare una comunità che include e contamina. Questa comunità avrà al centro il tempo libero, organizzato e condiviso: in un mondo di corsa, noi scegliamo di prendere fiato, guardarci intorno, parlarci e conoscere. 

Nell’opinione dei soci, fondare un’associazione oggi vuol dire prendersi la responsabilità di trattare le sfide del futuro anzitutto nella dimensione locale, traducendo la riflessione in attività funzionali alla crescita della comunità cittadina. Questo obiettivo verrà perseguito con l’apertura di spazi di condivisione allo stesso tempo liberi e protetti. In particolare, Locus si propone di gestire e organizzare il tempo libero all’interno degli spazi cittadini, al fine di:

  • organizzare eventi che abbiano al centro la valorizzazione degli spazi, tramite mostre, concerti, attività performative ed artistiche, momenti conviviali in genere;
  • coinvolgere le energie degli associati e della cittadinanza per la riqualificazione degli spazi urbani;
  • creare un luogo che sia punto d’incontro, di contaminazione ed inclusione di tutte le persone che sentono l’esigenza di esprimersi e non hanno altri luoghi per farlo.

La partecipazione all’associazione è assolutamente libera e paritaria. Dato il carattere in divenire del progetto, nessuna persona verrà respinta o marginalizzata perché ogni energia è necessaria a costruire il nuovo che vogliamo. È obbligatorio, coerentemente con questa visione, che nessuna associata e nessun associato discrimini, respinga, marginalizzi.Vogliamo rendere questa città di nuovo viva, comune, croccante. Ciò che ci guida è il pensiero che ciò che c’è là fuori è anche nostro e che dipende solo da noi costruirlo. Nessuna energia nella nostra città deve andare sprecata per mancanza di spazi. Solo lavorando tutti insieme riusciremo ad imparare cosa siamo, dove viviamo e cosa ci unisce: solo così la città diventerà veramente il nostro luogo.